Il denaro occupa un posto importante nella vita di ciascuno di noi,  e dovrebbe  essere considerato dai genitori parte integrante e fondamentale per la crescita e la formazione dei propri figli.
Il rapporto degli adolescenti con il denaro evoca temi cruciali: la dipendenza e l’autonomia, la separazione, il rapporto con la famiglia, con il gruppo, con l’infanzia e il futuro. I soldi giocano un ruolo chiave nel processo di crescita e accesso ai ruoli adulti, sono uno strumento di negoziazione dell’immagine di sé e della formazione della propria personalità.
Le abitudini economiche si consolidano già a partire dall’infanzia, per definirsi nell’adolescenza e stabilizzarsi poi nella prima giovinezza e nell’età adulta. Meglio dunque agire precocemente per insegnare ai propri figli l’importanza di gestire responsabilmente il denaro. Per educare ad un uso consapevole e responsabile dei soldi, occorre prima di tutto superare la credenza di molti adulti, secondo la quale è importante tenere il più possibile fuori i ragazzi, da questioni considerate troppo “complicate e gravose” come quelle relative ai soldi e alla loro gestione. Dar vita ad argomenti “tabù” di questo tipo, infatti, non solo può rendere eventi di vita quali licenziamenti, crisi economiche (peraltro oggi molto diffuse), carichi di tensioni familiari e stress ma, può anche condurre ad un utilizzo del denaro incontrollato e irresponsabile. Bisogna, poi, tener presente la profonda influenza esercitata dai mass media, che nell’adolescente suscita spesso l’impulso al consumo. Gli esperti di pubblicità giocano, infatti, molto sulla predisposizione adolescenziale al consumo e alla novità trasmettendo il messaggio che per essere parte della comunità bisogna “possedere” qualcosa. Sovraesposti alla pubblicità in rete, i ragazzi sviluppano desideri da soddisfare interamente legati alle merci ed è sviluppando un’educazione all’uso responsabile dei soldi tali stili di consumo possono essere prevenuti ed arginati.
Rendere gradualmente i giovani partecipi dell’economia domestica, offre loro l’occasione di capire quale posto occupano i soldi nella vita e di attribuirgli il giusto valore e significato. Spesso, infatti, i genitori non sono in grado di contenere e tollerare la sofferenza dei propri figli derivante dal non ottenere una soddisfazione immediata del desiderio espresso (condizionati anche dai loro coetanei a seguire le novità del momento) per cui tendono a cedere anche per alleviare i propri sensi di colpa nei confronti dei figli. Il messaggio che in questi casi viene trasmesso è che i valori, gli affetti, la felicità hanno un prezzo

Perché il denaro non diventi il “termometro” dei propri stati d’animo (sono triste e arrabbiato se ho pochi soldi e non compro, sono felice e soddisfatto se ho tanto denaro e posso acquistare tutto quello che voglio) saper  dire “no” a fronte di continue richieste di acquisti  si può mostrare molto educativo.

Ancora utile è concordare insieme ai figli una “paghetta” settimanale o mensile (che cresca parallelamente con l’età) e sviluppare un piano di spese , comiciando a  introdurre i concetti di risparmio e investimento a lungo termine.
Si possono inoltre indivuduare alcuni bonus o paghetta extra affidando ai figli  alcuni lavoretti , cioè concordare un corrispettivo in denaro per collaborazione ad attività domestiche non routinarie, affidando  cioè incombenze specifiche e ricorrenti. Affidare ad un adolescente compiti  non immediatamente svolgibili cioè che comportano al ragazzo  un qualche apprendimento e pratica e per cui sarà compensato con denaro sviluppa il senso di autonomia e lo introduce nel significato di esperienza lavorativa.
Avere un conto corrente personale per imparare e toccare con mano, supportati sempre dai genitori, cosa vuol dire risparmiare e autogestire il denaro stesso può permettere di apprendere in adolescenza una modalità equilibrata di controllo del denaro e dei desideri impellenti di comprare tutto e subito. In questa situazione  diviene più ponderato il momento dell’acquisto vero e proprio, perché il denaro acquista maggiore valore im quanto gestito come risorsa individuale .

Ancora, può essere molto importante creare momenti nel corso dei quali condividere e parlare ai ragazzi delle proprie esperienze personali, dei propri successi e dei fallimenti, dell’entusiasmo con cui i genitori hanno raggiunto i propri obiettivi anche per ottenere dei guadagni.

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