Il corpo indipendente-mente

La Società Italiana Psicosomatica-Sezione Toscana in collaborazione con la V Commissione Consiliare Cultura e Sport inaugurano il 2° ciclo delle Giornate di medicina psicosomatica con il primo appuntamento dedicato a “Il corpo, la mente, il cibo”.
Presentazione del libro “I disturbi delle condotte alimentari” di Adele De Pascale e Paola Cimbolli
sabato 19 marzo – ore 9.00
Biblioteca della Oblate Sala Conferenze

‘Il volume ha una struttura “volutamente didascalica” che permette, sia agli psicoterapeuti in formazione ma anche a tutti coloro che intervengono nella cura di tali disturbi, di comprendere, partendo dalla descrizione degli aspetti sintomatici comportamentali, le idee e le convinzioni che li sottendono fino a poter “cogliere il senso generale delle organizzazioni di significato personale e delle modalità relazionali degli individui che presentano un DCA”. Partendo dalla considerazione, ormai ampiamente condivisa, che il disturbo alimentare, in qualsiasi forma clinica o subclinica si presenti, esprima sempre un profondo senso di disagio emotivo e di difficoltà di strutturazione della propria identità e del proprio senso di autonomia personale, giocato dal soggetto su un “piano esterno” di rapporto con il cibo e con l’aspetto corporeo, le autrici descrivono nel primo capitolo l’organizzazione di significato personale di tipo D.C.A.”  (tratto da http://www.stateofmind.it/2015/06/disturbi-condotte-alimentari/).

Saluti: Maria Federica Giuliani – Presidente della Commissione Consiliare Cultura e Sport
Intervengono insieme agli autori: Metella Dei – ginecologa, endocrinologa, Corrado D’Agostini – psichiatra e psicoterapeuta
Modera: Massimo Rosselli – psicoterapeuta e vicepresidente della Società Italiana Psicosomatica-Sezione Toscana

http://www.biblioteche.comune.fi.it/biblioteca_delle_oblate/

GENITORI OGGI Due serate di Cineforum a Villa Lorenzi 

giovedì 17 MARZO ore 21.00

NOI SIAMO INFINITO

regia di Stephen Chbosky. Con Logan Lerman, Emma Watson, Ezra Miller, Mae Whitman, Kate Walsh.
conduce il Dott. Duilio Borselli Psicologo

giovedì 21 APRILE ore 21.00

EMOTIVI ANONIMI

regia di Jean-Pierre Améris. Con Benoît Poelvoorde, Isabelle Carré, Lorella Cravotta, Lise Lamétrie, Swann Arlaud
conduce il Dott. Duilio Borselli Psicologo

INGRESSO GRATUITO

Le serate si svolgeranno presso

Progetto Villa Lorenzi

via Pietro Grocco, 31
Firenze
Tel. 055 4360156
info@villalorenzi.it

Unicusano lancia Quizzo, l’app per prendere la patente

Un’app per prendere la patente di guida. Addio a matite e libri di esercizi: arriva ‘Quizzo’, l’applicazione gratuita per smartphone dell’universita’ Niccolo’ Cusano, che offre un valido aiuto a chi deve affrontare l’esame teorico per la patente.

http://www.unicusano.it/blog/

Quizzo, ultima frontiera dei test per la patente. Reperire nuove informazioni al giorno d’oggi è sicuramente diverso se paragonato a quanto si verificava anche solo 10 anni fa. Le dinamiche di apprendimento sono andate incontro a un cambiamento radicale provocato dall’esistenza di supporti digitali (smartphone, tablet o pc) che permettono di allenarsi per qualunque tipo di prova in modo istantaneo. L’esame per la patente, ovviamente, non fa eccezione: anche perché questo è una delle prove più ostiche per tutti quei ragazzi che non vedono l’ora di poter guidare in proprio l’automobile.

Quizzo, novità targata Unicusano. Sono passati già diversi anni da quando vennero mandate in pensione le schede cartacee su cui si facevano quiz su quiz nella speranza di sbagliare il meno possibile. Sono state mandate in pensione le crocette, insieme agli enormi libri di testo che proponevano test uno dopo l’altro, per pagine e pagine di punti interrogativi. L’oggi è rappresentato da verifiche teoriche che vengono effettuate su monitor dotati di touch screen o su computer, senza considerare quanto possano essere utili quelle applicazioni ideate per preparare chi deve superare l’esame teorico per prendere la patente al fatidico giorno della prova.

Proprio per dare una mano a tutti gli aspiranti patentati l’Università N. Cusano, che dedica sempre maggiore attenzione alle esigenze delle nuove generazioni,  ha pensato di realizzare un’App completamente gratuita che presenta una serie di opzioni utili per tutti quei maggiorenni alle prese con l’esame teorico per la patente.

L’App, che prende il nome di Quizzo, dà la possibilità di esercitarsi in modo istantaneo, sui quiz ministeriali che sono da superare per il conseguimento della patente A e B. Grazie a Quizzo, l’utente ha la possibilità di allenarsi dove e quando gli pare, perché è l’unica App per quiz patente che può essere utilizzata anche quando c’è scarsa rete o addirittura in assenza di rete.

Quizzo, la app dell’Università Niccolò Cusano è la sola applicazione che  è stata partorita in linguaggio nativo per iOS e Android ed oltre ad essere completamente gratuita e priva di qualsiasi tipo di inserzione pubblicitaria,  permette di allenarsi i con i quiz ministeriali  ufficiali sia per la patente A sia per patente B.

Quizzo fa riferimento ad un database di oltre 7000 domande  e dà la possibilità di scegliere tra l’esercitazione di 20 domande o la simulazione della prova d’esame a tempo (40 domande in max 30 min.) proprio come accade nella realtà. L’App Quizzo consente di controllare le risposte date e gli errori compiuti alla fine di ogni test svolto, garantendo al tempo stesso statistiche sulle prove d’esame e quiz sostenuti, con relativo trend e media personale degli errori. Tra le varie possibilità che Quizzo garantisce ai suoi fruitori anche quella di condividere i risultati delle esercitazioni sui FB, Twitter, Google+ e WhatsAp.

Con l’App Quizzo di Unicusano non dovrai più temere i quiz per la patente. È divertente, intuitiva, semplice. Scaricala subito, è gratis!

ZOOTROPOLIS

Il mondo animale è cambiato: non è più diviso in due fra docili prede e feroci predatori, ma armoniosamente coabitato da entrambi. Judy è una coniglietta dalle grandi ambizioni che sogna di diventare poliziotta, poiché le è stato insegnato che tutto è possibile in questo nuovo mondo. Nick è una volpe che vive di espedienti nella capitale, Zootropolis, dove Judy, dopo un estenuante training in accademia, approda come ausiliaria del traffico. Toccherà a loro, inaspettatamente uniti, risolvere il mistero dei 14 animali scomparsi che tutta la città sta cercando e sventare i piani di chi vuole impossessarsi del potere locale, secondo l’atavico principio divide et impera. 

articolo pubblicato su http://www.mymovies.it/film/2016/zootopia/
Zootropolis, cartone Disney supervisionato dall’onnipotente John Lasseter, affronta di petto la tematica più attuale di tutte: l’uso della paura come strumento di governo. E va a toccare un altro degli argomenti più sensibili in ogni epoca, ovvero l’esistenza (o meno) di una predisposizione biologia al crimine per alcune razze e alcune etnie. Ma si spinge anche oltre, andando ad analizzare il rapporto fra massa ed élite, nonché l’opportunità (o meno) di sopprimere la natura selvaggia e istintiva sacrificandola all’ordine sociale, flirtando con l’eterno dilemma se nella formazione degli individui, e delle società, conti maggiormente la natura o la cultura.
In realtà il discorso portante è quello dell’autodeterminazione a dispetto della propria limitata dotazione di base: un discorso che, da Monsters & Co a Planes a Turbo, attraversa molta animazione recente. È la filosofia “Yes you can” che ha portato alla presidenza americana un afroamericano e che sta alle radici del (nuovo) sogno americano. Il corollario di questa filosofia è l’ostinazione “ottusa” di Judy a “non mollare mai”, perché nessuno può dirle ciò che può essere e non essere, ciò che può e non può fare.

L’ultimo lungometraggio Disney omaggia anche  la serie tv di culto “BREAKING BAD” firmata da Vince Gilligan in una divertente sequenza con delle pecore. Chi ha già visto al cinema il nuovo (e delizioso) lungometraggio Disney ha potuto constatare che si tratta di un film per bambini quanto per adulti. E proprio a questi ultimi, cioè a noi, è dedicata una palese citazione di Breaking Bad nel bel mezzo della pellicola, racconta Buzzfeed. Al netto di ogni possibile spoiler, basti sapere che a un certo punto dell’intreccio assistiamo agli esperimenti chimici con una sostanza blu di un caprone di nome Doug, che porta una familiare tuta gialla e una maschera. E già qui… Ma l’omaggio si esplicita ulteriormente con la comparsa di altre due pecore chiamate Walter e Jesse.

continua su http://www.mymovies.it/film/2016/zootopia/

“Marzo Donna” alla Biblioteca delle Oblate

Proseguono nei prossimi giorni le iniziative del Comune di Firenze alla Biblioteca delle Oblate
Venerdì 11 marzo

Che lavoro per le donne. Nuovi diritti, nuove competenze, nuove vulnerabilità.
ore 9.30 Sala Conferenze

Quando la donna è vittima. Tre voci per raccontare il pianeta violenza Tavola rotonda
ore 17.30 Sala Conferenze

Tratti di donne – Il fumetto al femminile Una serata dedicata alle disegnatrici/autrici al mondo femminile nei fumetti.
ore 21.00 Sala Conferenze

*****
Sabato 12 marzo

Peggy Guggenheim: una vita per l’arte

In occasione della prossima mostra a Palazzo Strozzi “Da Kandinski a Pollock”,
una conferenza dedicata alla figura di Peggy Guggnheim.
In collaborazione con la Fondazione Palazzo Strozzi.

ore 11.00 Sala Conferenze

 

 

Finalmente soli

Ragazzi con gli amici davanti alla playstation, ragazze in serate a sessualità fluida. La separazione fra i sessi ha sempre più fan

di Roselina Salemi su http://d.repubblica.it/lifestyle/

Gli inglesi l’hanno battezzato con il loro solito umorismo Sexodus. Una tendenza inarrestabile allontana gli uomini dalle donne, maschi con maschi e, forse per reazione, femmine con femmine (l’ultima novità è lo Skirt Club londinese). Entrambi chiusi nei loro mondi. A rivendicare la separazione dei maschi è un movimento impetuoso molto anglosassone, raccolto sotto l’acronimo Mgtow, Men going their own way: ovvero uomini che vanno per la loro strada. Ma dove vanno? Nessuna entusiasmante destinazione. Stanno davanti al computer, giocano con la Playstation, viaggiano, frequentano bar, birrerie e discoteche. Hanno simpaticissime “scopamiche” per un po’ di sano sesso, rifiutano matrimonio e famiglia. Stanno bene, dicono. In realtà proprio benissimo non stanno. Anche se hanno conquistato qualche conduttore di talk show e la copertina del Sunday Times, la community presenta un variegato arcobaleno di ansie da frustrazione, abbandono, rabbia che sarebbe troppo semplice etichettare come antifemminismo viscerale. Dentro c’è di tutto: “erbivori” (nel senso di per nulla carnali) stile giapponese, under 30 passivi, asessuati, votati al lavoro, purché non troppo stressante, misogini classici pronti a vedere in ogni legge un complotto femminista, sostenitori del celibato monk mode, considerato una buona opzione, un affrancamento dal desiderio, possibilisti che concedono qualcosa sul piano della relazione, ma sono irremovibili sulla paternità. No child, please. Nessuno si sarebbe interessato a loro se non fossero diventati così tanti. Se il movimento non fosse intergenerazionale e internazionale dai Millennials (LEGGI: CHI SONO I MILLENNIALS) in su, dal Canada all’Australia, dagli Usa all’Italia. La homepage del sito mgtow.com, ambiziosa, si apre con una citazione di Albert Camus sulla libertà e la ribellione. Ma i soci volano più basso.

«Le donne sono pericolose!», dichiara David Sherrat, 19 anni, studente di chimica a Cardiff fieramente Mgtow, intervistato dal giornale universitario. «Non dico che non avrò mai una ragazza. Un giorno farò un’eccezione, ma una sola. Non avrò più di un’esperienza, ma per il momento non ne ho intenzione. Uscire con le ragazze è un rischio. Soprattutto nelle relazioni occasionali. Potresti svegliarti una mattina e trovarti falsamente accusato di stupro». La sua missione? Combattere «le ingiustizie che le donne commettono ai danni di noi uomini fingendosi deboli e discriminate». L’impalcatura teorica è semplice. Prendendo spunto da Matrix (il fim), puoi scegliere la Pillola Blu e illuderti di vivere nel migliore dei mondi o avere il coraggio di mandar giù la Pillola Rossa e aprire gli occhi sulla dura realtà: donne avide che pretendono cura, attenzione, soldi, romanticismo e abito bianco, che ti sposano, ti mollano per uno più giovane (come se non succedesse anche il contrario) ti portano via la casa e i figli, ti usano come banca e come zerbino. La reazione è quindi un gigantesco basta. Condiviso questo punto di vista, si entra nel Manosphere, raccolta di blog e siti web che sarebbe, nelle intenzioni, la nebulosa del Big Bang maschile, l’inizio di una nuova era: dal caos alla libertà. Manifesto: «Mgtow è una dichiarazione di auto-appartenenza, per cui l’uomo moderno preserva e protegge la propria sovranità sopra ogni cosa. Rifiuta d’inginocchiarsi per avere l’opportunità di essere trattato come un servizio disponibile. Vive secondo i propri interessi in un mondo che preferirebbe non lo facesse».

Uno degli youtuber Mgtow più popolari è l’inglese Carl Benjamin, 36 anni, che ha dato al suo canale il nome del primo grande imperatore della storia, Sargon di Akkad, leggendario re dei Sumeri (siamo nel 2150 a.C., le femministe non esistevano ancora) del quale conosciamo la scarna biografia grazie ad alcune tavole paleo-babilonesi. Escludendo che il popolo Mgtow padroneggi la scrittura cuneiforme, Carl-Sargon si propone come simbolo di un nuovo orgoglio di genere, proprio quando i generi stanno diventando sempre meno definiti, e forse proprio per questo. Nato nel 2013, Sargon of Akkad offre video kitsch e trash, parodie e fumetti che hanno in media 100mila visualizzazioni ciascuno (il totale è 44 milioni) a fronte di 216mila iscritti. Chi ha pensato di fargli le pulci, ha scoperto che dietro i proclami c’è un ragazzo che aveva problemi al liceo, non ha frequentato il college e ha trovato una legittimazione come youtuber. Ma non importa. «Ciò che conta è l’espressione di un disagio esistenziale tutt’altro che passeggero, tutt’altro che sottovalutabile», spiega lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano, esperto di ansia in tutte le sue forme. «Le cause sono diverse, individuali e sociali. Frustrazione per problemi personali a livello relazionale che diventa rabbia. Bassa autostima, paura di essere giudicati, perciò la conclusione è: stai da solo, stai meglio, rispettati. Difficoltà a trovare un equilibrio: oggi, il mondo dei giovani adulti ha progetti “attenuati” e si sente perdente nei confronti delle donne. Misoginia estrema, ai confini del sadismo, che rifiuta di affrontare i cambiamenti.

continua a leggere su http://d.repubblica.it/lifestyle/

CINEMA IN FAMIGLIA. Il 21 febbraio film e laboratorio dedicati all’ambiente

Al cinema Stensen di Firenze prosegue l’iniziativa rivolta alle famiglie per riflettere insieme, con spunti divertenti e strumenti alternativi, sui temi della vita.
Nel prossimo appuntamento in calendario il tema del film per i genitori e del laboratorio per bambini è “Consumati dai consumi”
domenica 21 febbraio ore 10.30 Scopri il film e il laboratorio…..
http://www.stensen.org/?p=11304

CINEMA IN FAMIGLIA a Firenze. Nuovo appuntamento domenica 10 gennaio

Al cinema Stensen di Firenze il primo appuntamento del 2016 con l’iniziativa rivolta  a genitori e figli per riflettere insieme, con spunti divertenti e strumenti alternativi, sui temi della vita.Più di una rassegna cinemtatografica: Uno spazio di incontro in cui grandi e piccini avranno la possibilità di approfondire tematiche attuali – ambiente, famiglia, accoglienza, scuola – con dibattiti approfonditi e attività ludico-didattiche supportate dalla visione di film

Il tema di domenica 10 gennaio ore 10.30  è Senza frontiere (intercultura)

Scopri il film e il laboratorio…..

Programma completo e info http://www.stensen.org/?p=11304

 

 

Al Museo Galileo di Firenze In viaggio con i Re Magi

Per bambini, ragazzi e genitori l’affascinante viaggio dei Re Magi raccontato attraverso l’osservazione di alcune rappresentazioni pittoriche e l’uso di repliche di antichi strumenti astronomici.

Museo Galieo, p.zza dei Giudici, prenotazione obbligatoria allo 055/265311
30 dicembre, ore 11.00 e 15.30
31 dicembre, ore 11.00

4 gennaio 2016, ore 11.00
6 gennaio, ore 11.00

 

http://www.museogalileo.it/visita/visitegruppoattivitadidattiche/attivitapertutti/specialivisitenatalieziealmuseogalileo1516.html

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