Comunicare la malattia in famiglia con l’aiuto una fiaba

La Regina deve partire da sola per un viaggio difficile, lasciando a palazzo i suoi gemelli e il Re. Non può evitarlo. Ha paura. Ma è anche molto coraggiosa. Affronterà le prove più dure perché deve farlo, portando nel cuore le persone che ama e che la amano, guidata dal suo più grande desiderio: tornare da loro.

“Il Viaggio della Regina” libro di Beatrice Masini e Gianni De Conno (Carthusia) è un racconto che prima di tutto si rivolge all’adulto, incoraggiandolo a rompere il muro del silenzio, a condividere emozioni, stati d’animo e speranze con i propri figli…

http://omni-web.org/tumore-una-favola-per-spiegarlo-ai-bambini/

 

 

 

Firenze. Torna la Domenica Metropolitana il 6 Dicembre 2015.

Ingresso gratuito nei MUSEI CIVICI FIORENTINI per i residenti nella Città Metropolitana di Firenze

La Domenica Metropolitana di Dicembre 2015 propone visite e attività dedicate al patrimonio civico e alle mostre temporanee in corso:
Il principe dei sogni. Giuseppe negli arazzi medicei di Pontormo e Bronzino
e Jeff Koons In Florence e le iniziative centrate sui temi dell’acqua e delle fontane in età medicea.

Anche la Fondazione Palazzo Strozzi,in occasione dell’esposizione “Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana”aderisce alla Domenica Metropolitana proponendo alle ore 12.00
”Parliamo d’arte, una conversazione in mostra (massimo 15 partecipanti)
l’attività è gratuita (ingresso alla mostra a pagamento)

Si ricorda che anche le visite guidate e le attività sono gratuite per i cittadini residenti nella Città Metropolitana di Firenze
la prenotazione è obbligatoria e gratuita.
All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Mail: info@muse.comune.fi.it
Tel. 055 2768224, 055 2768558 Da lunedì a sabato 9.30-13.00 e 14.00-17.00 (servizio non attivo la domenica mattina)

Senza prenotazione sono gli accessi ai Musei Civici Fiorentini.
– Museo di Palazzo Vecchio orario 9.00/19.00
– Torre di Arnolfo orario 10.00/17.00, (30 persone ogni mezz’ora)
(In caso di pioggia la Torre di Arnolfo resterà chiusa al pubblico per motivi di sicurezza. Sarà accessibile il Camminamento di Ronda).
– Scavi archeologici di Palazzo Vecchio orario 9.00/19.00 (25 persone ogni mezz’ora),
– Santa Maria Novella orario 13.00/17.30
– Museo Stefano Bardini orario 11.00/17.00
– Fondazione Salvatore Romano orario 10.00/16.00
– Museo Novecento orario 9.00/18.00
– Cappella Brancacci orario 13.15/16.45, ultimo accesso ore 16.15 (30 persone ogni mezz’ora)
– Museo Gino Bartali orario 10.00-16.00
– Museo del Bigallo orario 9.30-12.00 (visite accompagnate 10 persone ogni ora, necessaria la prenotazione tel.055 288496 – mail- bigallo@comune.fi.it)
Attenzione: le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura.
Gli accessi ai Musei sono disponibili fino ad esaurimento posti per motivi di sicurezza.

 

“Family Tour”  un kit e una  app per scoprire in autonomia le bellezze del centro storico di Firenze

Una proposta per famiglie, nuovi modi per conoscere le meraviglie della città di Firenze a tutte le età.

Si chiama Family Tour e sono due diversi strumenti dedicati alle famiglie di giovani turisti e di fiorentini curiosi. c’è il kit, lo zaino da esploratore con materiali per dieci tappe alla scoperta della città.
E poi c’è la tecnologia delle APP, itinerari digitali interattivi costruiti intorno a un tema o a un personaggio storico.
I due strumenti sono declinati secondo due diverse fasce d’età, 6-9 anni oppure 10-13 anni.
Il Family Tour è disponibile in italiano e inglese, presto anche in francese e spagnolo.
Dove trovo i kit? Si possono noleggiare gratuitamente presso la biglietteria di Palazzo Vecchio oppure presso lo Spedale degli Innocenti. Il kit permette di vistare Firenze in autonomia, e di riconsegnare il tutto dopo tre ore. Le app sono costruite su due itinerari tematici, Firenze Medicea e Firenze Romana e si scaricano dallo store Android (cerca app Family Tour).
Reception Istituto degli Innocenti da lunedì a sabato dalle 9 alle 16.30
Punto Info Palazzo Vecchio: ogni giorno dalle 9 alle 19
www.familytour.it

Genitori di adolescenti: segnalazioni per le vostre letture estive

Ecco due proposte editoriali interessanti che hanno avuto grande successo e ottenuto recensioni positive sulla stampa nazionale. Vi proponiamo le due schede sintetiche degli editori

 

«iRules. Come educare figli iperconnessi».
Editore Giunti . Pubblicazione 2015
Autore Janell Burley Hofmann
Coach familiare scrive di educazione e tecnologie per l’Huffington Post e cura una rubrica settimanale sull’American Public Media Marketplace

La sera di Natale, Janell incarta il nuovo iPhone per Gregory, il figlio tredicenne. Mentre deposita il pacco sotto l’albero, una valanga di dubbi la investe. Insieme al marito decide di preparare un accordo che Greg dovrà firmare prima di cominciare a utilizzare il regalo. Le iRules, le regole del patto, vengono pubblicate in rete dall’Huffington Post e subito diventano virali. Moltissimi genitori condividono le preoccupazioni degli Hofmann. Avere cinque figli offre a Janell una gran varietà di esperienze e le sue soluzioni sono flessibili, adattabili a famiglie diverse. L’importante è applicare i principi e i valori di sempre anche a questo ambito dell’educazione. Ecco alcune delle regole scritte da mamma Janell, regole che Gregory si è impegnato a rispettare, e che forse si potrebbero far sottoscrivere anche agli adolescenti italiani
1) Ogni tanto lascia il telefono a casa. Non è un essere vivente né un prolungamento del tuo corpo. Impara a farne a meno. Sii più grande e più forte della paura di essere tagliato fuori.
2) Se squilla, rispondi. È un telefono. Dì «pronto» e sii educato. Non ignorare mai una chiamata se sul display compare «mamma» o «papà». Per nessuna ragione al mondo.
3) Se l’iPhone cade nel water, si rompe o si perde, sarai tu a sostenere i costi della sostituzione o della riparazione. Risparmia o guadagna qualcosa. Prima o poi succederà, non farti trovare impreparato.
4) Non inviare o ricevere immagini delle parti intime tue o altrui. Non ridere. Un giorno avrai la tentazione di farlo pur essendo un ragazzino molto intelligente.
5) Non fare un fantastiliardo di foto e video. Vivi le esperienze: resteranno impresse nella tua memoria per sempre. Alza lo sguardo. Osserva la realtà che ti circonda. Chiacchiera con uno sconosciuto. Soddisfa la curiosità senza usare Google.

Perché non mi parli? Il conflitto tra genitori e figli adolescenti
Editore Raffaello Cortina  Anno: 2015
Autore: Coleman John
Psicologo clinico noto, a livello internazionale, per il suo lavoro con i genitori e gli adolescenti, lavora attualmente all’Università di Oxford. Ha fondato un centro di ricerca per lo studio degli adolescenti e delle loro famiglie e ha collaborato con il governo britannico come consulente per le politiche giovanili e sociali.

Non è facile essere genitori di un adolescente. Quanto rigidi o permissivi si dovrebbe essere? Qual è il modo migliore per sostenere un adolescente richiuso su se stesso? Come comunicare con qualcuno che lascia cadere nel vuoto quello che dite? E come resistere alla tentazione di avere comunque l’ultima parola? Basato sulle più recenti ricerche riguardanti lo sviluppo del cervello, i pattern del sonno nell’adolescenza e la comunicazione, il libro propone ai padri e alle madri un modo nuovo di affrontare la relazione con i figli adolescenti. Attingendo alla sua vasta esperienza di lavoro, l’autore, oltre a consigli pratici, riesce a fornire indicazioni chiare su come superare le dinamiche che guidano il comportamento ostile degli adolescenti, assumendo un atteggiamento che riduca i conflitti e crei le basi per relazioni solide e durature.azioni chiare su come superare le dinamiche che guidano il comportamento ostile degli adolescenti, assumendo un atteggiamento che riduca i conflitti e crei le basi per relazioni solide e durature.

HAPPY ONLIFE! imparare ad usare internet in modo consapevole e giocando

I bambini e i giovani in generale, sono utenti attivi delle tecnologie digitali fin dalla prima infanzia. Recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato che i bambini imparano velocemente copiando il comportamento dei genitori, dei fratelli più grandi e, soprattutto, i loro pari. Emerge che da un lato i bambini hanno acquisito ottime competenze tecniche, ma dall’altro mancano di pensiero riflessivo e critico sull’uso delle tecnologie digitali e di consapevolezza sui rischi e sulle opportunità del mondo online. In gran parte questo fenomeno è dovuto al fatto che gli adulti non sono consapevoli del processo di apprendimento dei bambini e dell’importanza del proprio ruolo come mediatori attivi. La mediazione attiva degli adulti, infatti, permette l’integrazione di valori e pensiero critico e aumenta la consapevolezza dei possibili rischi, sfide ed opportunità del mondo digitale.
In occasione del Safer Interet Day 2015, il Centro Comune di Ricerca (JRC) – il servizio scientifico della Commissione Europea – ha presentato Happy Onlife, un gioco per bambini e adulti sviluppato per far conoscere rischi ed opportunità dell’uso di Internet e per promuovere le migliori pratiche nell’uso dei nuovi media. Il gioco fornisce un supporto ai genitori e agli insegnanti quali mediatori attivi nell’uso delle tecnologie digitali da parte dei bambini tra gli 8 e i 12 anni.
Happy Onlife presenta i concetti chiave sull’uso e il possibile abuso delle tecnologie digitali da parte dei bambini, quali ad esempio il cyberbullismo. Inoltre, presenta alcune strategie semplici e chiare per la prevenzione, la mediazione e la correzione dei comportamenti digitali. Le domande del quiz sull’uso di internet, dei social networks e dei giochi online sono concepite per stimolare la discussione e permettere al moderatore di condurre i giocatori verso la consapevolezza necessaria per un uso responsabile e sicuro dei media digitali. I test effettuati in alcune scuole hanno dimostrato che il gioco stimola il dibattito indipendentemente dall’esperienza in internet di ciascun giocatore.
Happy Onlife offre ai genitori e agli insegnanti la possibilità di guidare attivamente i nostri bambini nell’uso delle tecnologie digitali, agevolando la comprensione delle questioni etiche e delle conseguenze delle loro scelte online, aiutandoli quindi a diventare più responsabili e rispettosi anche nella loro vita digitale.
Il gioco attualmente è disponibile in italiano e in inglese e sarà presto disponibile anche in altre lingue. Happy Onlife può essere scaricato gratuitamente dal sito del JRC.

Adolescenti fino a 25 anni ?

Secondo una recente ricerca condotta negli USA il nostro cervello resta teenager più a lungo di noi e l’inizio dell’età adulta è collocabile a 25 anni. La scoperta chiave della ricerca riguarda gli impulsi registrati nella zona del cervello, definita dai ricercatori “striato”,  che reagisce principalmente agli stimoli relativi alle “ricompense” e lo fa ben oltre la soglia dei 15 anni raggiungendo il picco massimo all’incirca alla metà dei vent’anni umani.

“Beatriz Luna, psichiatra della Pittsburgh School of Medicine, è a capo del gruppo di ricerca che ha rivoluzionato il concetto di “periodo adolescenziale”. I desideri degli adolescenti e la voglia di novità caratteristici del periodo di pre-maturità, in passato considerati al picco più alto possibile a 15 anni, si sono rivelati in realtà più attivi e presenti nel cervello umano quando si lascia casa e si inizia a provvedere a sé stessi.Nei teenagers la parte del cervello più sensibile alla ricerca di sensazioni e esperienze lavora insieme alla “corteccia prefrontale” per spingere l’individuo a sperimentare e provare curiosità:

“L’età in cui si diventa adulti è probabilmente attorno ai 25 anni – ha dichiarato Beatriz Luna – La ricerca di nuove sensazioni, che in realtà è ricerca d’informazioni, è una caratteristica peculiare della specie e della società umana. Combinandola con gli impulsi della corteccia prefrontale, possiamo comprendere come la possibilità di pianificare la propria vita da adulti sia spinta da quella ricerca di novità che una volta era considerata prerogativa dei più giovani.”

Di conseguenza i giovani sono più motivati dalla possibilità di provvedere a loro stessi di quanto lo sarebbero stati dall’aiuto dei propri genitori. La psichiatra sta tuttora conducendo altre ricerche sui cambiamenti che avvengono nel cervello al raggiungimento dell’età adulta; c’è anche la possibilità che questi cambiamenti vadano avanti oltre il raggiungimento dei trent’anni d’età.

“Ci sono due modi di interpretare la scoperta. Io sono una persona positiva, mi piace pensare che poter cercare la propria strada più a lungo sia un bene. Probabilmente gli stimoli ambientali propri dell’età adulta, che implicano la necessità di essere equilibrati e responsabili a causa delle crescenti responsabilità, sono il segnale che impone al cervello di perdere la flessibilità tipica dell’adolescenza per favorire stabilità ed affidabilità. In ogni caso, avere la possibilità di divertirsi un po’ più a lungo nella propria vita potrebbe di certo essere una cosa positiva”. ”

 Fonte L’Huffington Post

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