Le emozioni e la consapevolezza emotiva nella relazione. Questo il tema del secondo appuntamento del ciclo di quattro incontri di formazione dal titolo “Fragile come la bellezza”  che coinvolge genitori e insegnanti di alcune classi degli istituti secondati superiori  Peano e Castelnuovo di Firenze in un progetto educativo  finalizzato alla prevenzione della dispersione scolastica.

Dopo l’esplorazione del concetto di adolescenza e degli aspetti tipici e atipici del percorso di sviluppo adolescenziale svolto nel primo incontro, i formatori esperti coinvolti in questa azione del Progetto “Partire Uguali” di Oxfam Firenze (con Comune di Firenze e UslCentro e il supporto di Fondazione CR Firenze)  hanno concentrato  l’attenzione sul tema delle emozioni.

La gestione delle emozioni è una delle  life skills, cioè le abilità per la vita che l’Organizzazione Mondiale della Sanità individua come “competenze sociali e relazionali che permettono ai ragazzi di affrontare in modo efficace le varie situazioni; di rapportarsi con autostima a se stessi, con fiducia agli altri e alla più ampia comunità (dalla famiglia, alla scuola, al gruppo degli amici e conoscenti, alla società di appartenenza, etc). La mancanza di tali abilità socio-emotive può causare in particolare nei ragazzi e nei giovani, l’instaurarsi di comportamenti negativi e a rischio in risposta a stress”.

Le abilità per la vita sono raggruppabili in tre macro aree: l’area cognitiva, quella su cui si lavora a scuola, che  comprende l’abilità di risolvere problemi, di prendere decisioni, il pensiero critico e la creatività;  l’area sociale, cioè quella che ha che fare con i rapporti con gli altri e che comprende: l’empatia, la comunicazione efficace e le relazioni efficaci; infine l’area emotiva, che comprende l’autoconsapevolezza, la gestione delle emozioni e la gestione dello stress.

Cosa sono le emozioni ?  perché è così importante parlare di emozioni e saperle gestire? Quale spazio viene dato alle emozioni nella relazione genitoriale ed educativa?

Sono questi gli interrogativi che insegnanti e docenti hanno affrontato nei gruppi di lavoro , concentrandosi sulle dinamiche che “bloccano” l’adulto nel rapporto con l’adolescente attraverso un lavoro di consapevolezza  incentrato sul funzionamento emotivo e cognitivo dell’adolescente e sul vissuto dell’adulto in relazione all’adolescente.

La metodologia del percorso formativo congiunto contribuisce a  rafforzare per il bene dei ragazzi , – ma anche delle scuole e delle famiglie –  l’alleanza tra genitori e insegnanti  mediante le due attività proposte negli incontri :  riflessione congiunta sugli stimoli proposti dai formatori per potenziare le proprie competenze di adulti nella  relazione con gli adolescenti e condivisione delle esperienze  per migliorare la reciproca comprensione dei vissuti.

Il prossimo appuntamento sarà dedicato a Disciplina e ascolto attivo: strategie di sintonizzazione.