“Utilizzare il linguaggio cinematografico come strumento per stimolare il dialogo all’interno della famiglia”

GIC intervista l’Associazione CO-CO’ che ha ideato la rassegna di film e laboratori per bambini “Cinema in Famiglia” appuntamento domenicale allo Stensen di Firenze.

L’iniziativa dedicata alle famiglie ha proposto da novembre 2015 ad aprile 2016 otto film per genitori con, in contemporanea,  altrettanti laboratori per i figli sul medesimo tema a partire da brani di film di animazione.

L’Associazione offre il primo spazio di coworking con area baby a Firenze, in cui i genitori ritrovano l’accoglienza di una casa e la funzionalità di un ufficio.

1. Quali sono gli obiettivi di questa formula innovativa di intrattenimento che ha proposto laboratori e film su temi quali tra gli altri intercultura, consumi, alimentazione e affettività ?

Utilizzare il linguaggio cinematografico come strumento per stimolare il dialogo all’interno della famiglia. Abbiamo voluto offrire un’occasione unica, rivolta all’intera famiglia, per riflettere su un tema specifico, con attività svolte in parallelo, nello stesso luogo, declinate secondo l’età dei partecipanti: per i grandi la visione di un film e il dibattito a seguire con esperti, per i bambini un laboratorio in cui venivano proiettati estratti da film di animazione, affini alla tematica scelta per gli adulti, e stimolati a riflettere e a confrontarsi sullo stesso argomento attraverso giochi e attività manuali. Centrale nel progetto è la sala cinematografica, in quanto, fin dalle sue origini, è luogo di incontro, di dialogo e di socialità.
Abbiamo infatti pensato che l’attività non si concludesse al termine dell’incontro, ma che tornati a casa adulti e bambini, potessero confrontarsi sullo stesso argomento grazie alle esperienze vissute in parallelo.

2. Le “fonti di ispirazione” della rassegna sono stati determinati film da proporre o piuttosto alcuni temi per i quali avete scelto la proiezione adatta ?

Da un punto di vista operativo, il primo passo è stato quello di scegliere delle tematiche che fossero di valore per le famiglie (integenerazione, affido e accoglienza, alimentazione, ambiente, scuola, gravidanza e maternità, la coppia)  ; successivamente sono stati individuati i film e le attività che meglio potessero essere di aiuto per veicolare il contenuto. Il progetto nasce come un unicuum ed è stato sviluppato grazie alla sinergia tra la Fondazione Stensen e due operatori dell’Associazione Co-Cò Spazio Co-stanza, Ilaria Di Milla e Jacopo Sgroi, professionisti della comunicazione che lavorano nel settore cinematografico oltre ad avere un’esperienza in ambito didattico in progetti legati al cinema e all’infanzia;  hanno sviluppato la proposta dei titoli dei film per la rassegna e gestito i laboratori con i bambini.

3. Quali finalità hanno le attività laboratoriali scelte per i bambini ?

Per i bambini abbiamo scelto quella che riteniamo essere una formula efficace:
“FRUZIONE – AZIONE > RIELABORAZIONE”; da un lato abbiamo il film (FRUIZIONE),  le immagini in movimento, con la loro forza espressiva, capaci di stimolare la fantasia dei piccoli spettatori e di trasmettere un contenuto “alto”, utilizzando il linguaggio filtrato della favola o del racconto di immaginazione; dall’altro, il laboratorio manuale (AZIONE), che segue la filosofia del maestro Bruno Munari dell’imparare facendo; questo ha permesso ai bambini di rielaborare il contenuto veicolato dal film, diventando protagonisti in prima persona di un’azione creativa, confrontandosi contestualmente con gli altri partecipanti del laboratorio, prima di tornare dalle proprie famiglie e confrontarsi infine con loro.

4. Il cinema quindi come mezzo con potenzialità educative per i modelli di comportamento e delle relazioni familiari?

La prima edizione di Cinema in Famiglia ci ha dato conferma del fatto che non si è trattato solo di una rassegna cinematografica ma di un percorso di crescita personale, per adulti e bambini, partendo dall’esperienza cinematografica per diventare esperienza di vita. Il cinema, infatti, ispirando modelli, comportamenti, scelte e visioni del mondo – che non solo rappresentano la vita, ma la trasformano – può incidere profondamente nei processi di apprendimento e crescita di ognuno, anche e soprattutto dei più piccoli.

5. Come si inserisce la rassegna Cinema in Famiglia nelle finalità della fondazione Stensen?

Lo Stensen da sempre cerca di utilizzare il cinema (anche) come spunto di riflessione e confronto, attraverso rassegne tematiche, iniziative singole e con la programmazione giornaliera. La possibilità di costruire assieme all’Associazione Co-Cò uno spazio dedicato al pubblico delle famiglie, con bambini fino ai dieci anni, riuscendo a costruire un percorso parallelo ma separato per genitori e bambini, è stato considerato affascinante fin da subito e tuttora si è convinti che possa essere perseguito con i dovuti aggiustamenti organizzativi. Per come si sta profondamente modificando la fruizione cinematografica questa iniziativa, come altre in ponte, può servire a rafforzare il cinema come momento di incontro, socializzante e collettivo, e come occasione di dialogo e confronto intergenerazionale. L’unica pecca rimane il fatto che la sostenibilità economica di un percorso del genere è assai difficile, viste le risorse che tutti devono mettere in campo.

6. Qual è l’obiettivo della Associazione CO-CO’ nella collaborazione a questa iniziativa?

L’Associazione CO-CO’ pone tra i suoi principali obiettivi: la conciliazione delle esigenze di adulti e bambini in termini di spazi e di tempi; la facilitazione dell’accesso alla cultura da parte di adulti e bambini – partendo dal presupposto che non si può vivere di solo lavoro ;la sensibilizzazione su tematiche di attualità importanti come l’ambiente e i grandi mutamenti sociali (migrazioni, intercultura, integenerazione, ecc.)
Cinema in Famiglia costituisce pertanto uno strumento assolutamente paradigmatico di come questi tre obiettivi prioritari possono essere perseguiti attraverso l’organizzazione di una rassegna capace di mettere insieme il piacere del tempo libero e al contempo la possibilità di informare e sensibilizzare fornendo importanti spunti di confronto a grandi e piccini.

7. Infine un bilancio della prima edizione di Cinema in famiglia : che risposta avete ricevuto in termini di presenze e con quale livello di gradimento ?

Il bilancio è complessivamente positivo, nonostante l’orario della domenica mattina scelto per esigenze di programmazione (e che in inverno ha funzionato bene, ma nelle belle giornate decisamente meno) – c’è stato un buon riscontro da parte del pubblico e diverse famiglie che sono tornate più volte, confermando il gradimento dell’esperienza sia degli adulti che dei bambini.
Un altro apprezzabile segnale di gradimento è costituito dalla partecipazione del pubblico ai dibattiti che seguivano la proiezione del film, infatti a prescindere dal numero delle persone in sala, il confronto tra i relatori e il pubblico è sempre stato molto vivace e riteniamo che proprio questo confronto abbia un elevato valore sociale per la capacità di informare e sensibilizzare su tematiche di attualità molto importanti in uno spazio, il cinema, e in un momento, la domenica, dedicati al tempo libero.
Vedere tornare i bambini è stato un segnale importante per capire che, al di là dei titoli proposti e che molte volte i bambini già conoscevano, i temi erano trattati con l’approccio giusto e la familiarità con gli operatori ha permesso loro di fare un vero e proprio percorso di crescita.
Il limite principale, ad oggi, risiede senz’altro nella difficoltà di poter garantire la sostenibilità economica della rassegna.

8. Il riscontro positivo comunque vi orienta a proporre una nuova edizione. Ci sono novità che state pensando per la prossima programmazione?

La seconda edizione si terrà fine settembre/inizio ottobre 2016 a fine febbraio/inizio marzo 2017, ogni 3 settimane.
Il luogo è ancora in via di definizione, l’idea è quella di cambiare giorno spostando la rassegna al pomeriggio della domenica o del sabato, e questo anche in base alle osservazioni arrivate – tramite social e sito – dai nostri potenziali utenti.
Stiamo anche verificando la possibilità di avere finanziamenti ad hoc e patrocini tali da poter garantire la diffusione dell’evento su più larga scala.

Arrivederci a settembre con Cinema in Famiglia!

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