Permettere ai figli di fare le proprie esperienze di crescita, di divertirsi con i coetanei secondo gli appuntamenti classici dell’eta adolescenziale, restando dei punti di riferimento stabili.

Il percorso di autonomia dei figli va favorito e costruito gradualmente, delimitandone man mano i giusti confini, senza essere né troppo permissivi né autoritari. Fondamentale il dialogo.

 Ecco qualche consiglio per i genitori  che riprendiamo un’articolo di  Adolescienza.it

I figli crescono e iniziano a fare richieste per stare più tempo fuori di casa, soprattutto in estate, rivendicando la propria autonomia.I genitori devono cercare di ammorbidire un po’ alla volta la presa, mantenendo sempre un occhio vigile, lasciandogli spazio per sperimentare, ma nei momenti opportuni essere in grado di recuperare la presa.

  1. STABILITE LE REGOLE INSIEME le regole devono essere chiare e definite in modo fermo e coerente. È importante anche che siano discusse e decise in maniera equilibrata per far sì che siano interiorizzate e comprese dal ragazzo.
  1. LE REGOLE VANNO RISPETTATE. Bisogna, specialmente all’inizio, monitorare le prime uscite e i comportamenti del figlio. È importante mantenere sempre una coerenza con quanto concordato ed essere un punto di riferimento stabile. Se il ragazzo infrange le regole, parlatene e confrontatevi con lui, cercate di capire le sue ragioni e ridefinite gli accordi.
  2. VALUTATE LE DIVERSE RICHIESTE. Le regole non devono essere assolute, vanno anche tarate in base al tipo di attività che chiede di fare il ragazzo. Ad esempio, mangiare una pizza con gli amici è diverso dal fare una festa in casa o andare in discoteca. Ricordate che, se da un lato le feste in casa con gli amici possano sembrare più innocue delle uscite fuori, dall’altro è bene non lasciare completamente carta bianca ai ragazzi e far sì che ci sia un adulto nei paraggi che possa monitorare la situazione.
  3. DATE SEMPRE DELLE SPIEGAZIONI. Piuttosto che vietare o punire, spiegate il motivo per cui vi aspettate un certo comportamento: le regole sono date per tutelare la crescita dei figli ed evitare che possano mettersi nei guai. È importante che non ci sia rigidità nel darle e che il ragazzo comprenda realmente il motivo per cui prendete delle decisioni, parlando anche dei rischi che si possono correre nelle diverse situazioni.
  4. FIDUCIA RECIPROCA. Spiegate la necessità di definire gli orari, di conoscere i luoghi frequentati e di essere avvertiti in caso di imprevisto o problema. Le concessioni devono essere graduali, con il tempo le regole possono essere ridefinite ma, se la fiducia si incrina, è possibile anche fare dei passi indietro rispetto a quanto previsto inizialmente.
  5. NO AL CONTROLLO ECCESSIVO. Se si dà fiducia, si deve dare la possibilità al ragazzo di sperimentare l’autonomia. Evitate di attaccarvi al telefono e chiamarlo ogni 10 minuti durante la serata o ad andare in ansia se ritarda qualche minuto. Rischiate in questo modo di ottenere il risultato opposto. Definite le regole con chiarezza e fidatevi di loro, se dimostrano di essere in grado di rispettare gli accordi.
  6. MANTENETE APERTA LA COMUNICAZIONE. Solitamente a quest’età, i ragazzi si chiudono nel silenzio e comunicano per lo più con i gesti. È importante cogliere i segnali e mantenere aperto il dialogo rispetto a ciò che vive il figlio: evitate il terzo grado e fate domande che mostrino un reale interesse per le loro esperienze. I ragazzi hanno bisogno di allontanarsi ma di essere certi che, quando hanno bisogno, voi sarete lì ad ascoltarli.