Al sondaggio svolto online da La Nazione  (si può ancora votare su www.lanazione.it)  hanno risposto per ora un migliaio di persone. Prevale l’opinione secondo cui gli studenti delle scuole medie (e le loro famiglie) possano continuare come previsto fino ad ora ad  optare per l’autonomo riento a casa, previa autorizzazione dei genitori.

`La strada? Palestra di vita. No agli eterni bamboccioni’  Nazione.it

«In alcuni quartieri ci vogliono gli adulti». «Macchè. I ragazzi vanno responsabilizzati. Se li facciamo crescere sotto una campana di vetro non facciamo il loro bene».
Il popolo della rete si divide tra chi pensa che alle medie sia giusto che i ragazzini tornino a casa da soli e chi invece, «visti i tempi che corrono», è dalla parte di quei presidi che hanno emanato circolari per imporre la presenza dei genitori all’uscita.

E oltre  il 70% dei lettori ha detto che no, alle medie gli studenti devono poter tornare a casa in autonomia. Il 24% appoggia invece i dirigenti più inflessibili.
«Sarebbe un disastro – digita più di una mamma, inorridita -. Se così fosse, dovrei lasciare il lavoro». Già, perché un conto è arrivare, col fiatone, alle 16,30 di fronte alla scuola elementare. Un altro correre a perdifiato per essere, alle 14, puntuali di fronte ai cancelli della scuola media. Sui social, il dibattito si amplia. E le posizioni contrapposte si sfidano a colpi di like e di commenti su commenti.
«IL MONDO che circonda i nostri ragazzi non è certo semplice – osserva Tiziana -. Proviamo però a dar loro gli strumenti per cavarsela da soli, altrimenti saranno sempre degli eterni bambini».
Immancabile il fascino dell’amarcord: «Se penso a quando ero piccola…», scrive Franca. «Già alle
elementari si andava a scuola da soli. Mi vengono i brividi nel pensare a quanto sia peggiorata l’Italia». Ecco che i più timorosi tirano subito in ballo bullismo e pedofilia. «Meglio andare a riprendere i nostri figli», la posizione di chi vive il presente con una massiccia dose d’ansia.

«BULLISMO, pedofili e spacciatori c’erano anche prima – ribatte Leonardo -. Facciamo camminare i ragazzi sulle proprie gambe. Sennò tireremo su una generazione di bambocci che, lontana dalle gonne della mamma, non saprà fare niente». Parola d’ordine: «Responsabilizzare». Più pratica Annalisa: «Mi pare una proposta assurda. Pensiamo a chi ha due o tre figli, divisi tra elementari e medie».

GIÀ, anche i nonni finora hanno tirato un sospiro di sollievo. Appena il nipote arriva in prima media, è sufficiente aspettarlo a casa per accoglierlo con una bella pastasciutta fumante. Adesso, invece? «Ci manca solo che mi obblighino ad andare a prendere mio figlio – si sfoga Roberta -. Non ho più l’aiuto dei nonni. Dovrei prendere il part-time».

Nubi nerissime si addensano sulle famiglie, già costrette a mille equilibrismi. «Via, ragazzi – tranquillizza tutti Simone -. Siamo in Italia: non cambierà mai nulla. Possibile che ci cascate sempre?».