“Educare ad usare con consapevolezza gli strumenti di accesso alla rete, di conoscerne i rischi che si possono annidare dietro una semplice chat”

GIC intervista Marco Pini consulente SEO, formatore web e blogger di NetReputation.it con cui ha ideato un progetto di Educazione all’uso consapevole dei Media rivolto ad alunni, docenti e genitori degli istituti scolastici dell’area metropolitana fiorentina.

 

  1. Come nasce l’idea del Progetto ?
    In un’era dove imperversano i social network è impensabile poter evitare ogni contatto dei bambini e dei minori con i media digitali. Essi offrono infatti molte opportunità di sviluppo e di apprendimento ma, allo stesso tempo, nascondono molti rischi come ad esempio: dipendenza (anche patologica) da internet, cyberbullismo, violenza, pornografia, violazione dei propri dati, furto di identità, etc.

Per questo è fondamentale a nostro giudizio una attività di monitoraggio dell’uso che viene fatto da parte dei minori di questi strumenti, così da capire il livello di consapevolezza nell’uso di questi strumenti, in una parola fare MEDIA EDUCATION.

 

  1. Puoi spiegarci meglio cosa si intende per MEDIA EDUCATION?

Può essere declinata in vari modi, io penso che non significhi spiegare “dove cliccare” o come utilizzare uno specifico strumento software o una App su uno Smartphone. Ma invece sia necessario spiegare come utilizzare al meglio le enormi potenzialità offerte dalla rete ed indicare come utilizzare i social media comprendendone i rischi.

Un esempio al volo:
se una foto viene postata in rete – anche se molti social (o chat) promettono l’anonimato – in realtà la diffusione dell’immagine digitale non si ferma e può diffondersi anche contro la volontà di chi ha fatto, ingenuamente, il primo post.
Si tratta di educare ad usare con consapevolezza gli strumenti di accesso alla rete, di conoscerne i rischi che si possono annidare dietro una semplice chat o magari capire come si può identificare un profilo Fake su Facebook. Può capitare che la famiglia (o la scuola) non siano formati su queste tematiche che invece dovrebbero essere al centro delle iniziative didattiche.

 

  1. Quali sono le attività previste dal vostro Progetto di Media Education?

Abbiamo intenzione di fare una analisi (nel corso del 2017) per comprendere l’uso della rete (e dei social) da parte degli studenti e dei docenti e capire, anche a livello di statistiche, come e quanto vengono percepiti i rischi dell’utilizzo di strumenti digitali e l’utilizzo che ne viene fatto.

Pensiamo di farlo somministrando un questionario, si tratta di un set di 10/15 domande, incentrato sui comportamenti nell’utilizzo di smartphone, computer, videogiochi ed Internet con l’obiettivo di intercettare eventuali criticità.

Le informazioni raccolte mediante il questionario verranno poi presentate e discusse sia sul nostro blog (NetReputation.it) ed in futuro, verranno pubblicate in un e-book. Intendiamo fornire anche consigli su come affrontare e gestire al meglio le tematiche legate alla sicurezza della navigazione dei minori in riferimento ai diversi aspetti di rischi (sexting, phishing, identità digitale, privacy, cyberbullismo).

 

  1. Gli OBIETTIVI del progetto in sintesi ?
    1) diffondere una migliore consapevolezza in termini di Media Education e sull’uso didattico delle reti;
    2) migliorare il livello di salute, igiene e qualità della vita dei Nativi Digitali;
    3) sensibilizzare insegnanti e genitori alla necessità di intercettare eventuali criticità e formarli per risolvere i problemi mettendo in pratica le best practise che apprendono.

Si tratta di usare la testa e di educare anche ad una lettura critica degli strumenti che abbiamo quotidianamente a disposizione e quindi anche a saper capire se una news, anche se magari è postata da migliaia di persone può rivelarsi una “bufala”, a capire che le parole sono importanti.