Per i genitori di adolescenti l’estate è un periodo dell’anno difficile da gestire. È il momento in cui incontrano più difficoltà soprattutto a proporre e stabilire regole e far sì che i figli le rispettino.

È il periodo degli amori, degli incontri, delle nuove emozioni ma anche dei pericoli . Lontano dall’influenza degli adulti, l’adolescente ha voglia di dimostrare le proprie capacità, di esplorare, di sfidare i limiti e i rischi, e cogliere le opportunità per allontanarsi dall’infanzia troppo lunga e ormai troppo stretta, è lo spazio dove si cercano risposte.

Spesso trovano risposte di tipo evasivo o di fuga dalla realtà attraverso l’uso di sostanze che sembrano offrire loro una risposta ai propri bisogni , sostanze che producono euforia ma anche depressione, stordimento, calo dell’attenzione e della vigilanza. Facilitano la disinibizione sociale anche se generalmente finiscono per aumentare il senso di  isolamento

Eccessi dunque, specie durante le vacanze, quando è più facile andare oltre i propri limiti. E’ quanto emerge anche da uno studio recente condotto su un campione di 8.000 adolescenti italiani.

Secondo l’indagine dell”Osservatorio nazionale adolescenza su 8.000 giovani italiani il 36% dei ragazzini tra gli 11 e i 13 anni dichiara di bere bevande alcoliche e uno su 10 si è già ubriacato. Fra  gli adolescenti la percentuale sale notevolmente: il 55% dei 14-19enni  beve alcolici e il 24% anche fino a stare male. L’uso di bevande alcoliche è quindi diffuso e il rischio di abusi  nel periodo estivo diventa ancora più grave perché i ragazzi sono più predisposti all’evasione, trascorrono più tempo in gruppo e in compagnia degli amici sentono meno il peso delle regole e dei doveri scolastici . Questa condizione facilita per alcuni ragazzi  la messa in atto di  comportamenti  che possono mettere a rischio la salute dei ragazzi stessi, come ad esempio i giochi e sfide a base di alcol,  con lo slogan “lo faccio perché lo fanno gli altri’. Circa un quarto del campione (2000 adolescenti) ha infatti dichiarato di aver bevuto, in genere nel fine settimana, più di 5 drink di seguito con l’intento di ubriacarsi.

Esistono anche delle mode selfie in cui l’alcol è protagonista, come per esempio il beer selfie che consiste nel fotografarsi da soli o in compagnia di amici, con in mano un bicchiere o una bottiglia di birra. Esistono però le varianti e una di quelle è il ‘Drelfie’ (da drunk e selfie), che consiste nel farsi fotografare ubriachi, mentre si vomita, sdraiati per terra in uno stato di semi incoscienza, nei bagni e in qualsiasi altra posizione. I rischi di questi selfie e di questa ricerca di approvazione e condivisione social sono l’intossicazione alcolica e in svariati casi anche il coma etilico.

Gli adolescenti non rinunciano poi a mettersi alla guida anche quando sono in una condizione di alterazione mettondo inevitabilmente a rischio la propria vita e quella degli altri. In più, oggi, oltre a guidare in stato di ebbrezza, riprendono con lo smartphone le bravate in auto o in moto, si scattano selfie mentre fanno le loro ‘prodezze’ per immortalare un momento che, a volte, li ha letteralmente immortalati per sempre. Si chiamano ‘kilfie’ o killer selfie, e sono quelle foto in cui si mette a rischio la propria vita.

Ma il dato allarmante è che l’80% di coloro che hanno abusato di alcol hanno dichiarato anche di aver fatto sesso promiscuo e con più persone nell’arco della stessa sera. In questo modo aumenta notevolmente il rischio di incorrere in malattie sessualmente trasmissibili dall’Hiv, sempre più diffuso tra i ragazzi, all’Hpv e tutte le varie infezioni batteriche e virali,  possibili gravidanze precoci e indesiderate, oltre a rapporti sessuali forzati e vere e proprie violenze.

Esiste quindi un’emergenza edicativa per contenere questi comportamenti a rischio . Gli adolescenti devono essere informati  sulla pericolosità e sulle conseguenze gravi che l’uso/abuso di bevande alcoliche può portare. Prevenzione quindi la parola d’ordine , insieme ad Educazione, in primis da parte dei genitori.

Ai genitori di adolescenti si consiglia di non perdere mai di vista l’importanza di dare i limiti, di insegnare le norme e stabilire le regole che i ragazzi devono seguire proprio per il bene e l’equilibrio psichico dell’adolescente stesso. I ragazzi chiedono ai genitori sempre più libertà, più spazio, più autonomia e più distanza. A tanti genitori capita di confondersi tra il ruolo di adulti autorevoli, adulti autoritari e adulti permissivi.

Durante il periodo della pre-adolescenza e dell’adolescenza figli e genitori dovrebbero imparare a stabilire un nuovo rapporto tra loro. Da una parte i genitori dovrebbero riconoscere di più il bisogno di autonomia dei figli, dall’altra necessario  insegnare loto i limiti e il rispetto delle regole perché questo vuol dire anche rispettare se stessi e il proprio ruolo.