Salve, mio figlio è eroinomane maggiorenne e con famiglia. Vorrei farlo ragionare e accettare di andare in comunità ma lui non accetta consigli e chiede soltanto soldi e attenzione. Vorrei far leva sulla responsabilità verso un figlio di appena 2 anni ma lui mi tappa la bocca dicendo che starà meglio senza un padre. E’ giusto metterlo davanti alle sue scelte o tollerarlo e compatirlo come vorrebbe lui? Ha cominciato con le droghe a 14 anni ed è passato gradatamente all’eroina da circa 2 anni. Grazie.

  • Caro lettore,

    È difficile rispondere esaurientemente alla tua domanda.
    Per farlo sarebbe necessaria una conoscenza diretta e approfondita di tuo figlio e della vostra (e sua) famiglia.
    Penso che i tuoi tentativi siano corretti, anche se non si può considerare salvifico un trattamento in comunità per una persona non motivata a cambiare.
    Immagino che tuo figlio sia in trattamento al sert.
    Quindi potresti cercare di entrare in contatto (con il suo permesso) con i suoi operatori per concordare con loro la migliore strategia di cura.
    E anche per parlare con loro della situazione familiare di tuo figlio, visto che c’è anche un minore nella sua famiglia e immaginiamo anche una moglie/madre.
    Ed entrambi – soprattutto il minore – devono essere tutelati e protetti (difficile parlare di assunzione di responsabilità con una persona che usa sostanze…)
    Un consiglio specifico però te lo voglio dare. Devi smettere di dargli soldi. Affetto e attenzione si, ma soldi no.

    Gioacchino Scelfo, medico GenitoriInCorso

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