CON L’INTERVISTA AGLI OPERATORI del Centro Jonas di Firenze, Genitori In Corso inizia la pubblicazione di una serie di incontri con  servizi e operatori del territorio fiorentino (e non solo), che si occupano di adolescenza e disagio. Buona lettura.

Leggiamo in apertura del vostro sito:
“Jonas centro di clinica psicoanalitica per I nuovi sintomi”
Può raccontarci perché una clinica e quali sono i nuovi sintomi di cui vi occupate?

Jonas onlus è un centro che si occupa della prevenzione, della ricerca scientifica e della cura dei cosiddetti Nuovi Sintomi del disagio contemporaneo: anoressie-bulimie, obesità, depressioni, attacchi di panico, dipendenze patologiche, disagio della famiglia, disagio dell’infanzia e dell’adolescenza.
Li chiamiamo Nuovi Sintomi per indicare che si tratta di una forma di disagio psichico appartenente all’epoca che stiamo vivendo. Il lavoro dei professionisti di Jonas è orientato dalla psicoanalisi, e un insegnamento fondamentale della psicoanalisi è che il disagio dell’uomo è strettamente legato alla cultura e alla società che in quel momento sta vivendo. I Nuovi Sintomi sono manifestazioni di disagio, in alcuni casi con lo stesso nome di sintomi antichi storicamente, ma con uno statuto diverso: mai come oggi queste forme sintomatiche hanno assunto una diffusione così epidemica e capillare nel tessuto sociale, e mai come oggi sono in linea con la domanda sociale, più che esserne causati, come invece avveniva negli anni della nascita della psicoanalisi con Freud.

Perchè Jonas e cosa significa?

Il nome dell’Associazione, Jonas, prende le sue origini a partire dalla figura biblica di Giona, che si può dire racchiuda in sé il tratto del soggetto contemporaneo.
La storia di Giona è narrata dalla Bibbia nel Libro dei Profeti. La sua figura mostra l’aspetto paradossale della contemporaneità.

Giona è chiamato da Dio a eseguire una missione che ha dell’impossibile: predicare, lui, ebreo, la parola del suo Dio nella città di Ninive, città non-ebrea, dove regnano il peccato e la dissoluzione; egli risponde fuggendo continuamente dall’assunzione del proprio compito. Sfugge così dalla possibilità di responsabilizzazione e, di conseguenza, dalla risposta alla chiamata dell’Altro (qui Dio) e dalla realizzazione del proprio destino.

Questa fuga, che Giona intraprende imbarcandosi su una nave, si manifesta attraverso una spinta alla morte: il profeta passa infatti intere giornate nella stiva della nave a dormire del suo sonno stordito, sordo ai richiami di Dio. Giona dorme di un “sonno senza sogni”: per la psicoanalisi, se il sogno ha un senso in rapporto al desiderio inconscio, il sonno ha una funzione difensiva; dormire mostra un’esigenza di separazione assoluta dal luogo dell’Altro.

Il capitolo della Bibbia dedicato a Giona si apre col termine ebraico Kum, che dà onomatopeicamente il segno del colpo: è la parola di Dio che sorprende il profeta stordito, addormentato nel suo tran tran della vita quotidiana.
Ad un certo punto della storia per Giona c’è un moto verso la vita: Giona invoca Dio perché lo faccia uscire dalla pancia della balena in cui si è rifugiato, perché gli restituisca la vita. Si tratta dell’apertura che, come un effetto di verità, la psicoanalisi può consentire e, a partire da ciò, permette di accogliere un soggetto; ad un’invocazione (di aiuto) la psicoanalisi può rispondere.

La psicoanalisi interviene laddove il desiderio viene a mancare, permettendo al soggetto di ascoltarne la chiamata: ciò significa per il soggetto assumersene una responsabilità.

Jonas è presente con propri centri in 19 città italiane, quali i rapporti tra il centro e la periferia e quali le relazioni fra i componenti di questo network nazionale?

Jonas Onlus è nata nel 2003 da un’idea dello psicoanalista Massimo Recalcati sostenuto da un’iniziale piccolo gruppo di psicoanalisti che avevano come progetto l’intenzione di far uscire lo psicoanalista dal proprio studio per incontrare la città e permettere anche a chi economicamente non poteva sostenerla, una cura orientata dalla psicoanalisi. Nel corso degli anni Jonas è cresciuta, e i vari soci che si sono uniti condividono questi principi, insieme alla condivisione del principio etico che guida il loro lavoro, quello psicoanalitico della valorizzazione del desiderio soggettivo.

Tutti i soci hanno una formazione specifica sui nuovi sintomi, svolgono un costante lavoro di ricerca che trova il suo frutto, oltre che in convegni e conferenze, nelle pubblicazioni della collana “Jonas. Studi di psicoanalisi applicata” (edita da Franco Angeli) e nella collana “I Ciottoli di Jonas” (edita da Di Girolamo).
Ogni sede ha libertà di azione nel proporre e costruire progetti ad hoc per il territorio in cui si trova, in collaborazione con gli enti ed i soggetti che lo costituiscono, ma il lavoro di confronto e scambio di idee è costante tra le sedi e tra le sedi locali e il Consiglio nazionale. In alcune occasioni vengono anche proposti progetti a carattere nazionale, come lo è stato, per esempio,  “Alimentare il desiderio”: un progetto di prevenzione dei DCA sostenuto dal Ministero della Salute e dal Ministro della Gioventù, che si è svolto negli anni 2008-2009 in varie città sedi di centri Jonas.

Inoltre tutti i centri Jonas hanno come riferimento un numero verde nazionale, chiamando il quale si possono avere informazioni generali ed essere indirizzati al centro Jonas più vicino.

L’associazione Jonas Firenze nasce nel 2014
Può presentarla?
Chi la compone?

L’équipe di Jonas Firenze è formata da psicologi e psicoterapeuti.
Claudia Tinti, psicologa, è la responsabile del centro, fa parte anche dell’équipe di Petit Jonas, centro bolognese per la clinica psicoanalitica del bambino.
Martina Paioletti, psicoterapeuta, lavora dal 2008 come psicologa scolastica presso scuole medie inferiori e superiori di Grosseto.
Ilaria Innocenti, psicoterapeuta e arteterapeuta, formata prevalentemente nei disturbi del comportamento alimentare, dell’immagine corporea e delle problematiche psicosomatiche nelle diverse fasce di età.
Gloria Canaccini, psicologa, ha lavorato prevalentemente con bambini e adolescenti in situazioni di disagio psichico e sociale.

Jonas Firenze si avvale della collaborazione di psichiatri, nutrizionisti e medici specialisti per garantire l’integrazione di interventi diversi, oggi sempre più necessari, ed è in contatto con enti pubblici e associazioni presenti sul territorio, considerando di fondamentale importanza poter offrire un supporto in rete.

A chi si rivolge il Centro fiorentino?

Jonas Firenze è una delle sedi dell’associazione Jonas Onlus, pertanto è nata riconoscendo e raccogliendo il lavoro clinico e di ricerca che Jonas Onlus ha compiuto negli anni dalla sua nascita ad oggi.
In linea con gli altri centri Jonas, a Firenze accogliamo domande di cura seguendo la stessa etica: la terapia psicoanalitica viene offerta a costi sostenibili e concordati in base alle possibilità dei soggetti che si rivolgono a Jonas.
Il nostro lavoro è anche quello di applicare la psicoanalisi al sociale, perciò costruiamo progetti di prevenzione volti ad accendere il desiderio soggettivo e valorizzare la singolarità del soggetto.

Del nostro lavoro di prevenzione fanno parte anche iniziative di sensibilizzazione e divulgazione delle problematiche legate ai nuovi sintomi e al disagio contemporaneo, attraverso conferenze, seminari e presentazioni di libri.
Jonas Firenze si occupa anche di formazione, rivolgendosi agli insegnanti e a quegli operatori del sociale che, a vario titolo, si trovano a contatto con il disagio.

Quali sono gli elementi che lo distinguono dagli altri percorsi di cura presenti sul nostro territorio?

Le nostre cure, orientate dalla psicoanalisi, assegnano valore centrale alla parola della persona, in una modalità che permette l’elaborazione delle cause della sofferenza e la scoperta di altri modi per esprimere le singolarità di ciascuno che non siano quelli patologici di cui si è già potuto sperimentare il fallimento.
Il nostro centro, appartenente al settore del privato sociale, dà la possibilità di accedere a questi percorsi di cura con tariffe sostenibili. Questo significa che concordiamo in sede di colloquio quale sarà il contributo economico da sostenere in base alle necessità e alle possibilità di un soggetto.
Un altro elemento che ci distingue è il nostro modo di fare prevenzione. Noi intendiamo la prevenzione non come intervento di informazione e correzione di comportamenti patologicamente scorretti, ma come creazione di situazioni di incontro che possano mettere in moto il desiderio soggettivo. Crediamo infatti, come ci insegna la nostra esperienza, che solo se il desiderio viene alimentato possiamo prevenire con efficacia le manifestazioni del disagio. Con il nostro lavoro scommettiamo sui soggetti che incontriamo, e creiamo quelle condizioni per cui ognuno di loro possa fare un nuovo incontro con il suo desiderio, che lo muova dal godimento solitario ad un nuovo incontro con l’Altro e alla generazione di nuovi, virtuosi legami sociali.

Come contattarvi

Il Centro Jonas Firenze si trova in via Mannelli 121. Potete contattarci a questi riferimenti:
Cell.: 339 1643340
E-mail: firenze@jonasonlus.it
Facebook: JONAS FIRENZE
Web: www.jonasonlus.it/sede-jonas-firenze/