Quando i ragazzi entrano nell’età dell’adolescenza, la maggior parte dei conflitti in famiglia sorgono perché, non sentendosi più bambini, vogliono decidere da soli e ritengono di meritare più libertà e maggiori responsabilità, mentre i genitori sono ancora restii a soddisfare le loro richieste.

Per molti genitori, infatti, risulta difficile affrontare queste rivendicazioni, perché dopo aver preso per anni le decisioni per conto dei propri figli e aver messo i loro bisogni prima di ogni altra cosa, si trovano davanti dei giovani adulti che vorrebbero essere liberi di affrontare il mondo a modo loro.

Ovviamente, tutti i genitori comprendono il maggiore bisogno di libertà e di responsabilità dei loro figli. Del resto è una fase naturale del processo di sviluppo dei ragazzi. Allo stesso tempo, però, bisogna riconoscere che i genitori hanno ragioni più che valide per temere le conseguenze di questa maggiore libertà, ed è altrettanto comprensibile il loro desiderio di concederla con molta cautela. Oggi più che mai, infatti, i motivi di preoccupazione sono molti: Uso di sostanze, gravidanze indesiderate, atti violenti, e altri fenomeni che interessano il mondo giovanile, un mondo per alcuni aspetti sconosciuto agli adulti.

Ma rispondere alle richieste degli adolescenti sempre con un “no”, nel tentativo di proteggerli il più a lungo possibile, porta inevitabilmente all’insorgere di conflitti familiari;  i figli si chiudono in se stessi, smettono di confidarsi, oppure si procurano la libertà desiderata a insaputa dei loro genitori.

E allora, che fare? Una semplice soluzione per ridurre la conflittualità consiste nel migliorare la comunicazione con i vostri figli.

Un buon inizio può essere provare a spiegare loro come vi sentite e quali sono le vostre paure rispetto alla maggiore libertà che essi rivendicano. E anche se condividere le vostre preoccupazioni non vi farà guadagnare la loro piena accettazione e comprensione, sarà un modo efficace per instaurare un dialogo più profondo, e forse raggiungere anche dei compromessi accettabili.

Il passo successivo potrebbe consistere nel concedere gradualmente maggiore libertà e responsabilità, dando loro l’opportunità di dimostrare che sono pronti per quell’indipendenza che reclamano a gran voce.

Naturalmente, per orientarsi sul livello di libertà e di responsabilità da concedere ai propri figli non esistono delle regole precise, e ciascun genitore dovrà basarsi sulla personalità del proprio figlio e sui comportamenti avuti fino a quel momento.

Certo, i vostri figli commetteranno degli errori, ma la maggior parte delle volte le cose andranno per il meglio. Usate l’empatia per cercare di capire che è anche per loro una fase difficile e per alcuni versi di grande confusione. Del resto siamo stati tutti adolescenti – e figli – e se ogni tanto proverete a ricordare le sensazioni che provavate allora e ne parlerete con loro, questo ridurrà senza dubbio la distanza tra di voi.

Le preoccupazioni non svaniranno del tutto, e a volte le vostre decisioni faranno arrabbiare i vostri figli adolescenti, ma se vi sforzerete di concedere loro gradualmente maggiore libertà e di affidargli maggiori responsabilità, misurando costantemente come reagiscono al cambiamento, scoprirete che i conflitti a poco a poco si ridurranno.