Palazzo Vecchio prepara un’ordinanza per tutelare i giovani: dalle 11 alle 16 macchinette spente
di Claudio Bozza, Jacopo Storni Corriere Fiorentino http://bit.ly/2bZDzH3

Slot machine e gioco d’azzardo, un’ossessione che crea dipendenza a persone sempre più giovani. I numeri sulle ludopatie, preoccupanti, arrivano sul tavolo di molti sindaci. Tra questi c’è anche Dario Nardella, che prima dell’inizio delle scuole firmerà un’ordinanza per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo e tutelare le fasce più deboli dai pericoli della dipendenza dalle macchinette, che saranno spente in alcune ore della mattina e del pomeriggio.

Il provvedimento è stato varato nei giorni scorsi anche dai sindaci di Asti e Vercelli, Comuni in cui sembra stiano funzionando: macchinette spente dalle 11 alle 16. Palazzo Vecchio è già al lavoro sulla scrittura dell’ordinanza, che dovrà essere ben articolata, in modo da rendere il più semplice possibile l’applicazione delle sanzioni da migliaia di euro da parte della polizia municipale e delle altre forze dell’ordine. Ma soprattutto i tecnici del Comune dovranno redigere il documento in modo da renderlo il meno attaccabile possibile da parte di probabili ricorsi al Tar da parte delle attività dotate di slot machine e che dovranno rispettare i divieti orari di accensione: sale da gioco, sale scommesse, bar, esercizi pubblici e circoli privati.

«L’obiettivo — ha spiegato nei giorni scorsi il sindaco di Vercelli — è tentare di proteggere gli studenti. Per arrivare a questa decisione ci siamo confrontati con le associazioni di categoria e sentito il loro parere: durante le riunioni i rappresentanti degli esercizi pubblici ci hanno dato una serie di indicazioni e noi abbiamo fatto la scelta». Che poi è lo stesso spirito che ha animato il provvedimento che il sindaco Nardella sta per firmare a Firenze. Addirittura, Palazzo Vecchio starebbe pensando anche di proporre uno sgravio di 250 euro sulla Tari ai titolari di esercizi che restituiscano la licenza di utilizzo nel proprio locale delle slot machine. Anche in questo caso, a Vercelli, i risultati sono stati positivi. Sempre più persone cadono nella trappola della ludopatia.

A Firenze sono state 222 le persone in cura presso i servizi della Asl nel 2015 (erano 209 nel 2014), mentre in tutta la Toscana sono circa 1.400 (soltanto cinque anni fa erano 400). Nella provincia di Firenze, l’80 per cento degli affetti da questa patologia è maschio, età media 40 anni. In città ci sono pazienti in cura anche di 21 anni, mentre il più anziano ne ha 86. Nei servizi della regione esistono invece anche casi di pazienti di 15 anni. Circa il 5 per cento, in Toscana, è costituito da giovani, mentre sono potenzialmente a rischio, in tutta la Toscana, circa 20mila persone (duemila a Firenze).

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