Buon giorno a tutti sono una mamma che un anno fa ha perso una figlia di 18 anni fatti 5 giorni prima per mia sfortuna sono stata io e mio figlio di un anno più piccolo a ritrovarla nel suo letto già deceduta…non è facile per me sicuramente andare avante come mamma devo e lo faccio per Mateos mio figlio lui ultimamente e fortunatamente mè esprime che a dei momenti molto triste dove se isola a paura di perdere gli amici perché non si dà pace capisce che non stata colpa sua la morte della sorella ma non riesce darse pace….lo convinto a scriversi in questo sito per trovare dei ragazzi con suoi stessi dolore so che lavorare un lutto non è così facile so che tempo non a tempo ma di cuore Espero che riesca a comunicare con la vita con gli altri con il mondo è sappia accettare la perdita….maria giovanna

  • Cara Giovanna la sua email mi ha commosso tantissimo non solo per la sofferenza grande che ci racconta ma anche per la forza che lei trasmette, per il coraggio che ha di continuare a mettere al centro della sua vita l’amore e questo per suo figlio è un dono grandissimo che sempre porterà con sé.
    Ha ragione quando dice che “lavorare” ed elaborare un lutto non è facile, non è facile proprio per nulla…ci vuole tempo, fiducia, ci vuole la vita che è comunque potente, ci vuole il riuscire a sentire ed accettare che la persona che abbiamo tanto amato e che non c’è più continuiamo ad amarla e portarla con noi vivendo, e che niente e nessuno potrà MAI MAI portarci via le emozioni che abbiamo nel cuore e che ci legheranno per sempre a lei. Il “per sempre”, che la morte spezza, nel cuore continua ad esistere , con tutta la complessità e la forza dell’amore. E non è una frase fatta.
    Spero che il suo ragazzo si possa sentire un po’ meno solo leggendo sul nostro sito le testimonianze di altri ragazzi che come lui (anche se ognuno ha una sua storia) vivono una perdita importante e ci raccontano la difficoltà di parlarne con i coetanei ed il senso di colpa per essere ancora vivi. Si parla molto poco dei sensi di colpa che affliggono chi “sopravvive”..si tratta di sentimenti irrazionali difficili da comprendere per chi non c’è passato, ma che fanno parte del dolore di un lutto.
    Io le parlo da mamma, non sono una psicologa, ma se crede, sia lei che suo figlio potete scrivere a soli ma insieme (info@solimainsieme.it) dove potete trovare anche il sostegno di un professionista, che può dare una mano, sempre gratuitamente.
    Spero non mi consideri troppo invadente, ma mi permetta di inviarle, anche se a distanza, un abbraccio fortissimo.
    Flavia Buzzonnetti, redazione Genitorincorso

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