Il sociologo Alberoni intervistato di recente sul tema ha messo in evidenza il circolo in qualche modo “vizioso” del figlio unico: con il crollo delle nascite i sempre piu numerosi figli unici soprattutto i maschi, sarebbero inclini – considerata anche la congiuntura economica-  a prolungare la fase adolescenziale e a ritardare quindi il fare famiglia . Anche molte donne a trent’anni non sono sicure di volere dei figli e spostano avanti la decisione verso quaranta ; spesso quindi i bambini saranno figli unici.

L’impatto sul piano sociale di questo fenomeno è la certezza di una vecchiaia in solitudine, per i tanti senza rete familiare con conseguente aumento del numero delle assistenti personali – neppure più assitenti familiari – con costi sociali elevati.

Per  le fasi dell’eta evolutiva infanzia e adolescenza  molte sono le analisi psicologiche del profilo individuale del figlio unico, fino a parlare di una vera e propria “sindrome” che riguarderebbe oltre ai giovani anche i loro genitori

Ma cosa significa nascere, crescere e vivere come figlio unico all’interno di una famiglia di oggi? Ecco un decalogo estratto da un articolo apparso su Io Donna – Corriere della Sera

Quali sono gli errori più comuni che si trovano ad affrontare i genitori con un figlio unico e in che modo evitarli? Scopriamoli con l’aiuto dell’esperta. Come crescerà senza fratelli e sorelle? Sarà viziato? Ecco i comportamenti da evitare e i consigli della psicologa Rosanna Schiralli per educare serenamente i bambini senza fratelli di Angela Altomare (Io Donna _Corriere della sera).

Figlio unico. Ecco i 10 errori da evitare

  1. Farlo diventare il piccolo tiranno di casa.
    Il bambino figlio unico tende ad essere al centro del mondo degli adulti di riferimento (genitori, nonni, zii, amici di famiglia etc.), assumendo il ruolo di chi dispone e decide quanto desidera. Questo va assolutamente evitato, mettendo limiti e confini sin da subito e dando gli opportuni “No” quando sia necessario. In questo modo si favorisce una struttura del cervello migliore per qualità e quantità di neuroni e un conseguente migliore funzionamento con una buona tolleranza alle frustrazioni.
  2. Non fargli frequentare amici o fargliene frequentare troppo pochi.
    Molto spesso i genitori dei figli unici temono l’esplorazione sociale da parte del figlio per un eccesso di protezione nei suoi riguardi. Questo alla lunga può comportare una incapacità di relazionarsi, misurarsi e confrontarsi con gli altri. Inoltre può comportare difficoltà a mettersi nei panni degli altri, con conseguente frustrazione, senso di solitudine e percezione di non essere adatti o, al contrario, di essere diversi (a volte superiori) ai propri coetanei”.
  3. Trattarlo come un adulto.
    Il bambino non è come una persona adulta in grado di capirvi, starvi a fianco, supportarvi e, a volte, consigliarvi. Occorre non cedere a questa tentazione, mantenendo il proprio ruolo di genitori e rapportandosi con il figlio in base all’età che ha, ricordandosi che si tratta di un bambino o di un adolescente che va comunque aiutato a crescere. Senza inversione di ruoli.
  4. Concentrare le aspettative sul figlio.
    Attenzione a non cadere in questo errore. Essendo l’unico figlio da cui vi aspettate la realizzazione di desideri che appartengono più a voi che a lui. Perciò, quando il figlio si trova a dovere scegliere una strada o a prendere una decisione, cercate sempre di chiedervi se quello che pensate sia un suo desiderio o non appartenga invece a voi o al vostro essere stati bambini o adolescenti. Un piccolo esercizio importante che può “salvare” la vita di vostro figlio.
  5. Esagerare nelle lodi e nelle gratificazioni.
    Il figlio potrebbe cercare sempre la vostra approvazione per farvi contenti, per poi rimanere deluso di fronte a frustrazioni e fallimenti. Quindi cercate un equilibrio tra lo spronarlo gratificandolo e offrendogli le giuste critiche.
  6. Essere iperprotettivi.
    Un eccesso di protezione inibisce l’esplorazione e quindi il processo di costruzione dell’autonomia, dell’indipendenza e dell’autostima. Evitate perciò di sostituirvi al suo gesto spontaneo e di dare subito un giudizio o fare una critica, senza avere prima consentito che lui sperimenti o vi spieghi il suo punto di vista, se è più grandicello.
  7. Avere nonni che assumono comportamenti educativi e relazionali diversi dai vostri.
    Cercate di parlare con loro per far capire che, proprio perché figlio unico, va fatta attenzione a che non si senta al centro di tutti. Anche i nonni dovrebbero evitare di viziarlo o di sostituirsi troppo a lui, proteggendolo da ogni frustrazione o elogiandolo all’infinito.
  8. Rendere troppo partecipe vostro figlio dei problemi di coppia.
    Un figlio unico tende ad essere adultizzato e molto responsabilizzato. La tentazione di considerarlo capace di comprendere le motivazioni del vostro problema di coppia e magari anche di prendere posizione è forte. Dovete assolutamente evitare di coinvolgerlo, dicendogli solo che sì, è vero, ci sono dei problemi, ma state cercando di risolverli da persone grandi.
  9. Dare troppe cose e troppi soldi.
    Non è mai educativo, anche se si è in situazioni economiche agiate. Ai figli, soprattutto se unici, va insegnata la parsimonia e il senso del sacrificio. Fin da quando sono piccoli. Non vale il “ho solo questo figlio … vorrei renderlo il più felice possibile”. Nell’orto del troppo il desiderio e la passione non possono crescere.
  10. E soprattutto: sentirsi in colpase vostro figlio non ha fratelli.
    Se vi chiede perché non ha fratelli, spiegate semplicemente che ci sono famiglie con un solo figlio e altre con più figli e che nella sua vita avrà magari più amici e qualche cugino.